Omeopatia, la più diffusa fra le medicine non convenzionali riconosciute
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Rimedi
La collocazione della medicina omeopatica fra le medicine non convenzionali necessità di alcune precisazioni dal momento che viene alla luce all’interno della cultura occidentale europea ispirata dalla scienza galileiana, basata sul metodo scientifico espresso con linguaggio matematico e sull'esperimento come strumento fondamentale dell'indagine sulle leggi della natura.
La ricerca di una metodologia medica che mirasse al raggiungimento di risultati terapeutici ripetibili e fosse esente da effetti indesiderati, portò Samuel Hahnemann, medico e chimico tedesco, alla formulazione dell’omeopatia, da lui definita nel 1796 la medicina dell’esperienza.
L'uso dei rimedi omeopatici in Europa
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Attualità, cronaca
La diffusione dell'omeopatia in Italia e nel resto d'Europa.
Sempre più persone in Italia e nel reso d'Europa, si affidano all'omeopatia per curarsi e per la cura dei propri animali. La maggior diffusione si ha in Francia col 53% dei francesi che fa uso regolare di prodotti omeopatici. Questo può dipendere anche dal fatto che in Francia la tradizione omeopatica risale al 1930. Il dottor Hermann, fondatore della medicina omeopatica, si trasferì a Parigi negli ultimi anni della sua vita e diffuse le sue conoscenze in un Paese dove l'omeopatia era già utilizzata.
La memoria dell'acqua
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Attualità, cronaca
L’acqua e gli organismi viventi.
Emilio Del Giudice, il noto fisico recentemente scomparso all'età di 74 anni, descrive in questo articolo la capacità che ha l'acqua di trattenere e trasmettere informazioni e l'importanza che tutto questo ha nelle reazioni chimiche che danno luogo alla dinamica biologica.
Decreto ministeriale farmaci omeopatici. Ultimo atto: le nuove tariffe e la proroga.
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Attualità, cronaca
Intervista a Marino Tomà, fondatore e Presidente di Omeocom, Comitato per difendere l'omeopatia.
Marino Tomà è un cittadino che si cura abitualmente con i farmaci omeopatici e ha fondato un Comitato per difendere l’omeopatia, www.omeocom.it. Senza nessuna pubblicità, in poco più di tre mesi ha raccolto più di 60 mila firme direttamente e quasi altre 10 mila attraverso collaborazioni, come per esempio con la rivista Terra Nuova.
Omeopatia utile nei disturbi d’ansia e del sonno
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Casi clinici
Uno studio italiano mostra come il ricorso ai medicinali omeopatici, in alternativa agli psicofarmaci, possa servire a migliorare gli stati di ansia e i disturbi del sonno senza i dannosi effetti collaterali tipici degli psicofarmaci.
Per controllare l'ansia e l'insonnia si ricorre spesso agli psicofarmaci anche se questi possono provocare molteplici effetti collaterali. L’omeopatia, può venire in aiuto a chi soffre di disturbi d’ansia e del sonno, due problemi che sono in genere fra loro collegati. Spesso l’insonnia dipende proprio da un problema di ansia che impedisce di prendere sonno. L'insonnia, poi, può enfatizzare i sintomi ansiosi in una spirale dalla quale diventa difficile sfuggire.
Medicine non convenzionali - L’OMS ha emanato il "World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023”.
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Attualità, cronaca
L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce nuove linee guida per le Medicine non Convenzionali
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il documento riguardante la Strategia sulle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali per il periodo 2014-2023 che aiuterà i leader sanitari a "sviluppare soluzioni che contribuiscono ad una visione più ampia per sviluppare il concetto di salute e per aumentare l’autonomia del paziente".
Emergenza farmaci omeopatici - Petizione "Insieme per l'Omeopatia"
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Attualità, cronaca
Una petizione a sostegno e difesa dell’Omeopatia e dei suoi farmaci per far sì che l'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, favorisca l’effettiva registrazione semplificata dei medicinali omeopatici attualmente presenti sul mercato, non imponendo regole inadeguate e costi sproporzionati. E' importante rispondere in tanti. Lo si può fare dal sito www.omeocom.it o dal sito della Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati www.fiamo.it.
"La situazione della registrazione dei farmaci come prospettata da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è drammatica: le aziende che hanno 2000 ceppi omeopatici in catalogo dovrebbero registrare 57 rimedi a settimana, con una spesa settimanale di 1 milione e mezzo di euro. Avete letto bene, spesa settimanale! E' evidente che i rimedi spariranno a queste condizioni!" Questa è la dichiarazione della Dott.ssa Antonella Ronchi, Presidente FIAMO Federazione Italiana dei Medici Omeopatici, che invita ad aderire alla raccolta firme di questa petizione "Insieme per l'Omeopatia". Continua la Dott.ssa Ronchi:" come FIAMO ci stiamo muovendo, insieme a tutte le altre Associazioni e in collaborazione con le aziende, per preparare non solo la necessaria protesta, ma anche delle proposte operative che tengano conto della realtà peculiare del marcato farmaceutico omeopatico, alla luce delle soluzioni che altri paesi europei hanno trovato".
L’Istituto Omiopatico Italiano 1883-2013: i 150 anni della storica istituzione torinese
- Dettagli
- Scritto da MG Romanini
- Categoria: Storia
Nell’ottobre del 1883 un gruppo di medici omeopatici, sotto la presidenza del Dott. Giuseppe Bonino di Torino, si riunì a Roma per fondare l’ISTITUTO OMIOPATICO ITALIANO, col proposito di aprire pubblici dispensari omeopatici nelle principali città del Regno, di pubblicare un periodico trimestrale e stabilire premi annuali per incoraggiare le conoscenze omeopatiche e le ricerche cliniche.
Nel Congresso tenutosi a Firenze il 20 settembre 1885 si approvava la proposta di aprire dispensari a Roma, Napoli, Milano e Venezia continuando a funzionare quelli già esistenti a Torino, Genova, Voltri e Forlì; inoltre si approvava la pubblicazione della rivista “ L’Omiopatia in Italia ”, organo ufficiale dell’Istituto. Con Regio Decreto del 24 Gennaio 1886 l’Istituto era riconosciuto Ente Morale acquistando così la facoltà di accettare donazioni, lasciti, ecc. Cominciava così la vita dell’Istituto Omiopatico Italiano con un numero cospicuo di Soci, fra i quali si annoveravano personalità del mondo scientifico, dell’aristocrazia, della politica, sotto la guida di un Comitato Direttivo a capo del quale si trovava, acceso da giovanile entusiasmo, il Dott. Bonino.
Pagina 10 di 15
